“Al volante col cellulare: ritiro immediato della patente”

Automobilisti fate attenzione perché presto le regole che disciplinano l’uso del cellulare alla guida potrebbero essere molto più severe..

La notizia ha fatto subito il giro del web e non solo, infatti dopo l’annuncio del viceministro dei Trasporti, Riccardo Nencini, secondo il quale potrebbero essere inasprite le sanzioni per chi sbircia o utilizza il telefonino mentre sta al volante, molti automobilisti stanno correndo ai ripari.

Secondo le recenti novità, chi verrà beccato a chattare o a parlare alla guida rischierà la sospensione della patente da uno a tre mesi. Se davvero entrerà in vigore questa nuova legge, milioni di italiani rischieranno di rimanere a piedi. Inoltre, con il nuovo piano che sta preparando il governo, potrebbe addirittura scattare la sospensione della patente già alla prima violazione effettuata. Infatti anche i dati allarmanti hanno messo in allerta il governo. Ormai la maggior parte degli incidenti stradali viene causato per colpa dello smartphone.

A sottolineare questo punto, recentemente è stato propio il vice ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Riccardo Nencini che ha detto: “A chi fa uso durante la guida di telefoni cellulari, smartphone o apparecchi simili occorre applicare sanzioni più severe fino a prevedere la sospensione della patente di guida per un periodo determinato. Sono emersi interessanti suggerimenti per completare il lavoro in corso sulla sicurezza stradale sui quali avviare un confronto con il ministero degli Interni”. Secondo Nencini l’accordo trovato tra Trasporti e Interno parla di un inasprimento delle multe e delle sanzioni: oggi l’ammenda è compresa tra i 160 e 646 euro (ma solo 112 se si paga entro 5 giorni) più la decurtazione di 5 punti dalla patente.

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Tuttavia, ricordiamo anche che attualmente, l’art. 173, al 2° comma, del Codice della Strada, dispone già il divieto al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia. Sempre secondo l’articolo, è consentito l’utilizzo di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie, che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani. Insomma, le cose pare che stiano proprio per cambiare, questo affinché diminuiscano incidenti sulla strada, già in aumento negli ultimi anni. Le indagini esperite infatti dimostrarono che quasi l’80% di tutti gli incidenti coinvolge la soglia di attenzione del conducente entro 3 secondi dall’impatto.

Inoltre, non solo multe salate per chi guida mentre parla al cellulare senza l’uso degli adeguati auricolari, adesso potrebbe scattare anche il sequestro dello smartphone con aggiunta di immediato ritiro della patente.

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SICUREZZA STRADALE – Uso del cellulare alla guida – Codacons con Autostrade per l’Italia

Ricordiamo che già tempo fa era arrivata anche dall‘Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia Stradale una proposta-ricetta di fronte al dilagare dell’uso del cellulare alla guida, un fenomeno da arginare, secondo l’associazione forlivese, con una «sanzione veramente dissuasiva e più controlli». Che l’utilizzo del cellulare al volante «stia ormai dilagando in modo incontenibile crediamo sia sotto gli occhi di tutti – scrive in una nota Giordano Biserni, presidente dell’associazione – e pensiamo che la già elevata percentuale di utilizzo irregolare pari al 12,4% nelle ore di punta monitorata dall’Asaps a fine 2013, sia oggi ampiamente superata».

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Ricordiamo che attualmente le sanzioni previste per chi usa il cellulare mentre guida sono di 161 euro e decurtazione di 5 punti a cui si aggiunge la sospensione della patente da 1 a 3 mesi qualora lo stesso conducente compia una violazione nel corso di un biennio: sanzioni, a giudizio dell’Asaps, che «non sembrano ancora efficaci». Per questo motivo l’associazione propose subito il ritiro della patente con sospensione da 1 a 3 mesi alla prima violazione e il sequestro ai fini del temporaneo ‘fermo amministrativo’ del cellulare per un mese (tre mesi alla seconda violazione nel biennio).

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