Assegno per figli a carico. A chi spetta?

Novità per gli assegni familiari 2017. Chi ha diritto all’assegno per figli a carico? Ma soprattutto cosa sta cambiando?

Secondo le ultime notizie, presto l’assegno familiare diventerà universale, esteso anche ad autonomi con figli a carico. In Senato così torna in discussione la proposta che cambia limiti e importi. Si tratta della legge delega Lepri, ritornata in auge negli scorsi giorni e che sarà discussa la prossima settimana in Senato, con buonissime possibilità di approvazione. L’assegno familiare per figli a carico dalle prossime settimane potrebbe essere erogato in favore di tutti i lavoratori, a prescindere che siano autonomi o dipendenti e l’importo sarebbe proporzionato sia sulla base del reddito che in base all’età del figlio a carico.La prossima settimana si vota – assicura il relatore Moscardelli – e visto il consenso registrato al Lingotto puntiamo a chiudere al più presto”.

Assegno per figli a carico. A chi spetta?

Lepri spiega che il nuovo assegno universale per i figli a carico consentirebbe di dare il beneficio all’85 per cento dei nuclei familiari italiani. “Si tratta, spiega – di una misura “largamente universalistica” e andrebbe in direzione “dell’equità” perché supererebbe l’attuale “paradosso del nostro welfare che non copre la fasce più povere, il lavoro autonomo e gli incapienti”. Il nuovo provvedimento vorrebbe accompagnare i figli “fino alla loro presunta autonomia”, con un sistema di “decalage”: fino a 3 anni l’assegno sarebbe di 200 euro al mese; dai 3 ai 18 anni di 150 euro al mese; per poi scendere a 100 euro fino ai 26 anni. Il reddito Isee per aver diritto all’assegno da 200 euro non deve superare i 30mila euro. Andrebbe poi progressivamente a calare: dai 30 ai 50mila euro di soglia Isee. Il testo prevede anche l’innalzamento della soglia di 5mila euro per ogni ulteriore figlio a carico e per gli incapienti, spiega ancora Lepri. Tuttavia ricordiamo, che l’assegno al nucleo familiare (ANF) costituisce un sostegno per le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari siano composti da più persone e che abbiano redditi inferiori a quelli determinati ogni anno dalla Legge.

A CHI SPETTA L’ASSEGNO AL MOMENTO:

L’Assegno spetta ai lavoratori dipendenti, ai lavoratori dipendenti agricoli, ai lavoratori domestici, ai lavoratori iscritti alla gestione separata, ai titolari di pensioni (a carico del fondo pensioni lavoratori dipendenti, fondi speciali ed Enpals), ai titolari di prestazioni previdenziali ed ai lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

La misura della prestazione inoltre verrà calcolata secondo la tipologia del nucleo familiare, del numero dei componenti il nucleo familiare e del reddito complessivo del nucleo stesso, con previsione di importi e fasce reddituali più favorevoli per situazioni di particolare disagio (esempio: nuclei monoparentali o con componenti inabili).
L’importo dell’assegno è pubblicato annualmente dall’Inps in tabelle di validità dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell’anno seguente.

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Gli ANF spettano per nucleo familiare che può essere composto dal il richiedente lavoratore o il titolare della pensione;
il coniuge che non sia legalmente ed effettivamente separato, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia (gli stranieri poligami nel loro paese possono includere nel proprio nucleo familiare solo una moglie); i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno; i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati, previa autorizzazione. Sono considerati inabili i soggetti che, per difetto fisico o mentale, si trovano nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a proficuo lavoro; i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione; i fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo nel caso in cui essi sono orfani di entrambi i genitori, non abbiano conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non siano coniugati, previa autorizzazione. I nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni, viventi a carico dell’ascendente, previa autorizzazione; Il nucleo per i titolari di pensione ai superstiti ha diritto all’ANF se composto dal coniuge superstite che ha titolo alla pensione e dai figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni o maggiorenni inabili titolari o contitolari della pensione. Il nucleo familiare può essere composto da una sola persona se il diritto alla pensione ai superstiti è riconosciuto a orfano minorenne, vedova minorenne o maggiorenne inabile.

La domanda dovrà essere presentata per ogni anno al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente, utilizzando il modello ANF/DIP (SR16). In tale caso, il datore di lavoro deve corrispondere l’assegno per il periodo di lavoro prestato alle proprie dipendenze, anche se la richiesta è stata inoltrata dopo la risoluzione del rapporto nel termine prescrizionale di 5 anni. Se la domanda viene presentata per uno o per più periodi pregressi, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale). Per tutte le info collegarsi qui al sito dell’Inps

Fonte: INPS

Author: SDS

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