Bancomat obbligatorio nei negozi. I commercianti si lamentano

Niente da fare, fa ancora discutere la questione del pagamento bancomat obbligatorio negli esercizi commerciali.

È stata da poco inserita una normativa nella bozza di Legge di Bilancio 2018, attesa in Senato entro il 20 ottobre, che prevede una multa di 30 euro per i commercianti e i professionisti contrari a Bancomat e carta di credito ma proprio i commercianti non hanno apprezzato. La cosa che i negozianti lamentano è che non solo le spese normali ma c’èanche il noleggio dell’apparecchiatura, con un costo di circa 60 euro all’anno. Anche in tv si è molto discusso della polemica avanzata dai commercianti.

L’inviato di Matrix Nicola Zaccagni infatti è stato a Roma per intervistare un ristoratore che non accetto questo tipo di pagamenti e conoscere le sue motivazioni, tra cui figura la carissima commissione applicata. E’ emerso un malcontento generale da parte degli esercenti che guadagnano sempre meno. Insomma pare che la cosa sia impossibile da arginare.

Luigi Casero, viceministro dell’Economia riguardo alla questione ha detto: “Vogliamo inserire questa norma all’interno di un quadro più ampio per spingere tutto il sistema a un deciso spostamento verso i pagamenti elettronici in Italia». Il nostro Paese è infatti fanalino di coda in Ue per pagamenti digitali e carte elettroniche. Chi ha avuto modo di fare acquisti in nazioni come Regno Unito o Francia, ha sperimentato la differenza. A Londra è possibile acquistare anche un quotidiano con la carta di credito. Per non parlare degli Stati Uniti, dove chi paga somme ingenti in contanti è visto quasi con diffidenza dagli albergatori”.

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“Chi usa la carta per saldare l’idraulico, pagare il tassista o per la parcella del medico potrebbe avere un piccolo sgravio fiscale su quella spesa di cui ha lasciato traccia elettronico proprio in virtù del suo effetto anti evasione”.

Bancomat obbligatorio nei negozi. I commercianti si lamentano

Comunque il provvedimento, prevederà una sanzione che, attraverso un rinvio a una norma del Codice penale, dovrebbe arrivare fino a 30 euro per ogni pagamento non accettato con mezzi diversi dal contante. Dai negozi ai ristoranti, dalle gelaterie alle pizzerie fino ai pub passando per i bar. In realtà l’elenco potrebbe essere lunghissimo. Tutta l’attività di commercio e gli esercenti dovrebbero dotarsi del Pos. Un obbligo da cui non sfuggono neanche gli artigiani. E non è possibile invocare neanche quell’esenzione che era stata prevista in base al fatturato dal primo decreto attuativo della norma.

L’obbligo del Pos riguarderà tutti i professionisti che operano a diretto contatto con il pubblico e che quindi devono consentire ai clienti di pagare con bancomat e carte di credito. Il Sole240re.it dice che Scatterà un regime transitorio relativo alle sole “operazioni nazionali” tramite carta di debito in base al quale fino al dicembre 2020 i prestatori di servizi potranno applicare una commissione interbancaria non superiore all’equivalente dello 0,2% calcolato tuttavia sul valore medio annuo di tutte le operazioni nazionali tramite carta di debito all’interno di ciascuno schema di carte di pagamento.

Author: SDS

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