Bonus tre figli, assegno Inps fino a 1800 euro. Come richiederlo

Avete almeno tre figli a carico e avete bisogno di più soldi per vivere? la soluzione è richiedere il Bonus tre figli, assegno Inps, che garantirà ad ogni famiglia fino a 1800 euro. Per avere diritto all’Assegno per il Nucleo Familiare 2017 e al Bonus per famiglie numerose è necessario infatti che il nucleo familiare sia composto da almeno un genitore con 3 o più figli, tutti di età inferiore agli anni 18. Saranno compresi nella domanda anche i figli minori del coniuge e i minori ricevuti in affidamento preadottivo che però dovranno far parte della stessa famiglia anagrafica.

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Il bonus 3 figli,  ricordiamo che consiste in una delle agevolazioni previste dallo Stato per sostenere le famiglie numerose che abbiano un reddito basso e che abbiano appunto tre figli minorenni. Per chi fa domanda infatti è previsto un sussidio economico di 141,30 euro al mese per un totale annuo di 1836,90 euro, concesso dal Comune di residenza ma erogato dall’Inps in due rate semestrali. Inoltre, l’importo dell’assegno è rivalutato ogni anno sulla base della variazione dell’indice Istat. Per il 2017 sarà, se spettante nella misura intera, di 141,30 euro mensili per un importo totale annuale di 1836,90 euro. Per ottenerlo servirà: 1) essere cittadini italiani o comunitari residenti in Italia; 2) far parte di un nucleo familiare in cui ci sia almeno un genitore e tre figli minori di anni 18. Il genitore e i tre minori devono far parte della stessa famiglia anagrafica. I minori non devono essere in affidamento presso i terzi; 3) il limite reddito Isee del nucleo familiare deve essere pari a 8.555,99 euro per l’anno 2017.

Bonus tre figli, assegno Inps fino a 1800 euro. Come richiederlo

L’Assegno terzo figlio 2017 famiglie numerose verrà concesso dal Comune di residenza e pagato dall’INPS a partire dal 1° gennaio dell’anno in cui si verificano i requisiti necessari oppure dal 1° giorno del mese in cui si verifica il requisito della presenza dei tre figli minori. La domanda inoltre dovrà essere presentata entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno (ad esempio l’assegno per il 2016 va richiesto entro il 31 gennaio 2017). Il pagamento inoltre avverrà con scadenza semestrale posticipata, sulla base dei dati trasmessi dal comune almeno 45 giorni prima della scadenza del semestre. Inoltre l’assegno, ricorda l’Inps è corrisposto mensilmente per un numero massimo di trentasei mensilità, che si computano a partire dal mese di nascita/ingresso in famiglia. L’erogazione dell’assegno a favore del richiedente termina: quando il figlio compie i tre anni di età oppure quando si raggiungano tre anni dall’ingresso in famiglia del minore a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo.

I tre anni, pari a 36 mesi, si calcolano a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia (questo mese incluso); quando il figlio raggiunge i 18 anni di età; quando il richiedente perde uno dei requisiti previsti dalla legge (ad esempio, in caso di trasferimento della residenza all’estero, perdita del requisito della cittadinanza o del titolo di soggiorno, perdita della convivenza con il figlio, ISEE superiore ai 25.000 euro annui, revoca dell’affidamento); e in ultimo quando si verifica una causa di decadenza.

Author: SDS

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