Caritas: allarme giovani, sono più poveri dei genitori

Ormai l’Italia non è più un paese per giovani e questo le nuove generazioni lo sanno bene che faticano a trovare un lavoro e ad andare via da casa dei genitori. In merito alla questione anche la Caritas lancia l’allarme e annuncia che nell’ultimo periodo i giovani sono diventati più poveri dei loro genitori.

Questo è quanto rileva “Futuro anteriore”, il Rapporto 2017 di Caritas Italia su povertà ed esclusione sociale, che quest’anno si focalizza sulla vulnerabilità dei giovani. Una vera sconfitta questa sia per le famiglie che per i ragazzi che si sono impegnati tanto per avere un’occupazione stabile e che invece adesso possono sperare solo in qualche lavoretto part-time o in nero e mal pagato. Sono soprattutto i laureati sono quelli che se la passano peggio e dopo aver investito e studiato per anni si ritrovano a casa oppure a lavorare gratis nelle grandi aziende nella speranza di un piccolo contratto in futuro.

“Ancora più allarmante”, sottolinea la Caritas, risulta poi la situazione dei minori con 1 milione 292 mila in povertà assoluta (il 12,5% del totale). Al contrario, diminuiscono i poveri tra gli over 65 (da 4,8% a 3,9%). L’Italia è il paese dell’Ue con la più alta presenza di Neet: nel 2016 3 milioni 278mila giovani (il 26% di chi ha tra 15 e 34 anni) risultavano fuori dal circuito formativo e lavorativo. Sono soprattutto donne (56,5%) e provengono dal Nord-est (65,3%). Il 16,8% e’ straniero.

Come riporta il rapporto della Caritas però a partire dal 2016 nel nostro paese si sta profilando concretamente la possibilità di un diverso modo di intendere la lotta alla povertà. La Caritas Italiana nell’Alleanza contro la povertà, ha portato il 14 aprile 2017 alla firma di un importante memorandum con il Governo. La Legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015; commi 386-390), ha infatti previsto per la prima volta stanziamenti strutturali in tema di contrasto alla povertà, superando la logica delle sperimentazioni e degli interventi una tantum degli ultimi anni.

Caritas: allarme giovani, sono più poveri dei genitori

Per la prima volta il Governo ha introdotto una misura di contrasto alla povertà indirizzata alle famiglie in difficoltà con figli che beneficeranno di risorse economiche e reti di sostegno per costruire percorsi di attivazione sociale e lavorativa. Si tratta del SIA (Sostegno all’Inclusione Attiva), approvato con decreto interministeriale il 26 maggio scorso. Insomma le attività per il sostegno contro la povertà cominciano ad esserci, tuttavia è ancora davvero poso, anzi, si dovrebbe cercare davvero di dare più spazio ai giovani, soprattutto quelli che hanno studiato e che sono costretti ad abbandonare l’Italia per poter crearsi un futuro migliore.

Il livello di povertà giovanile spaventa anche per il futuro, per il mondo delle pensioni e per le altre generazioni. Questa crisi economica ha colpito tutti e maggiormente i più deboli. A far fronte a tutto questo però, secondo indagini e studi di settore, ci pensano i nonni, i veri pilastri delle famiglie italiane che ultimamente sono diventati gli unici portatori di reddito in casa. A fronte di questo anche l‘Inps sta cercando di pensare a a delle agevolazioni per gli anziani che si prendono cura dei nipoti e dei figli adulti che hanno perso il lavoro o che riversano in condizioni di estrema povertà.

Author: SDS

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