Certificato di maternità, bonus mamme e bonus bebè. Domande online da agosto

E’ in arrivo il certificato di maternità, bonus mamme e bonus bebè per tutte le donne.

Tuttavia le domande potranno essere effettuate solo dal mese di agosto. La circolare numero 82 del 2017 infatti ha deciso che dal mese di agosto, il certificato di maternità potrà esser inviato solo online dal medico che ha attestato la gravidanza e questo non solo per richiedere la licenza al lavoro, ma anche per l’indennizzo di maternità, il bonus mamma e il bonus bebè.

Basterà semplicemente essere muniti di codice pin o CNS (Carta nazionale dei servizi) mediante cui accedere al sito Internet dell’Inps e consultare, in qualsiasi momento, il documento, che sarà visualizzabile anche dai rispettivi datori di lavoro inserendo i dati della donna (numero di protocollo e codice fiscale).

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Nel documento dovranno comparire le generalità della ragazza, il periodo di incubazione alla data della visita e la probabile data del parto. Il sito, automaticamente, genererà e conferirà al certificato un codice che la gestante dovrà conservare. L’art. 1, comma 353 della legge di Bilancio per il 2017 prevede che: “A decorrere dal 1º gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all’adozione di minore dell’importo di 800 euro.

Il premio, che non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all’articolo 8 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è corrisposto dall’INPS in unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione”. Si specifica che l’onere derivante dall’erogazione dell’indennità di cui al comma 353 citato è posto a carico dello Stato. Dunque, per quanto riguarda il bonus mamma:

In caso di adozione/o affidamento preadottivo si richiamano le istruzioni contenute nella circolare INPS n. 47/2012, par. 2: in particolare – se la richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento preadottivo ex art. 22, comma 6, della legge 184/1983), abbreviando così i tempi di definizione della domanda:

è necessario che nella domanda siano riportati gli elementi (sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria ed il relativo numero) che consentano all’Inps il reperimento del provvedimento stesso presso l’Amministrazione che lo detiene.

Bonus mamma domani. Attualmente è introvabile

Inoltre, se la domanda è presentata dalla cittadina non comunitaria – se la richiedente non allega alla domanda copia di uno dei titoli di soggiorno utili per accedere al premio di cui trattasi, specificati al precedente punto 1– è necessario indicare nella domanda gli elementi identificativi che consentano la verifica del titolo di soggiorno (tipologia del titolo, numero titolo, Questura che lo ha rilasciato).

Le verifiche dei titoli di soggiorno sono effettuate dall’INPS mediante accesso alle banche dati rese disponibili dal Ministero degli Interni e da altre Amministrazioni.

All’esito di tali verifiche, la sede INPS territorialmente competente potrà richiedere l’esibizione del titolo di soggiorno qualora ciò si renda necessario per esigenze istruttorie.

Sarà cura dell’Istituto divulgare, nei tempi più rapidi possibili e nel modo più ampio, anche attraverso il proprio sito internet, le istruzioni per la presentazione delle domande e le relative modalità, senza alcun pregiudizio per le aventi diritto dal 1° gennaio 2017.

Author: SDS

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