Come riconoscere le persone con un disturbo mentale grazie a 6 segnali

Al mondo esistono delle persone con disturbi mentali molto gravi. Tuttavia non sempre è facile riconoscerle al primo sguardo. Esistono, infatti, 6 segnali (ben precisi) per riconoscere le persone con un disturbo mentale specifico:

Ricordiamo prima di tutto che l’insorgenza di malattie mentali di solito si manifesta per alcuni già dall’età di 14 anni, mentre per il 75% inizia a verificarsi dopo il 24esimo anno di vita. (Secondo i dati forniti dall’istat). Sappiamo anche che di solito sono gli uomini che soffrono più frequentemente per malattie mentali come la schizofrenia e disturbi correlati, mentre nelle donne queste patologie sono in quarta posizione. Di nuovo i dati Istat relativi agli anni 2009 e 2010 evidenziano invece una prevalenza “riferita” dei disturbi mentali (classificati come “disturbi nervosi”) che è intorno al 4,3% per la popolazione totale e sale al 9,8% per gli ultra sessantacinquenni.

I dati dell’Osservatorio Nazionale (OSMED) mostrano anche che il consumo di antidepressivi nell’ultimo decennio (2000-2009) ha avuto un incremento medio annuo del 15,6%, con un aumento dal 16,2% di DDD per 1.000 abitanti del 2001 al 34,7% del 2009.

Infine, in base ai dati dell’indagine Istat sull’ospedalizzazione per disturbi psichici, i trattamenti sanitari obbligatori (TSO) mostrano un trend in leggera crescita negli anni 2005-2008, passando dal 4,16% del 2005 al 4,55% del 2008 sul totale delle dimissioni dei pazienti affetti da disturbi psichici. Il trend si conferma anche per l’analisi di genere, dove sono comunque presenti valori significativamente più elevati per il genere maschile. La classe d’età più rappresentata è quella 25-44 anni, per entrambi i generi.

Ma come è possibile, alla luce di questi dati, riconoscere le persone con disturbi simili che non abbiano detto esplicitamente alla gente di averne? Secondo gli esperti esistono ben 6 segnali utili per far emergere un cattivo stato di salute mentale. Vediamo di seguito quali sono:

1: Comunicazione e linguaggio:

Ascoltando attentamente una persona è infatti possibile intuire il suo stato mentale. A volte anche il gesticolare in maniera compulsiva, i movimenti delle labbra e la sudorazione possono dimostrarsi indici ottimali per riuscire a capire lo stato mentale e psicofisico di chi sta parlando. Importante è inoltre seguire bene in questa fase i discorsi e capire come e in che modo la persona tende a contraddirsi oppure cambia idea in maniera repentina e inaspettata.

2. Indice alto o basso dell’attenzione: 

Anche un basso indice dell’attenzione può risultare favorevole per capire se la persona in questione è attenta oppure se tende a distrarsi e a chiudersi “in una dimensione parallela”, ad astrarsi dal mondo circostante, incoerente con il resto del mondo. Anche la capacità di dimenticare in fretta qualcosa può essere interpretato a volte come un segno di scarsa lucidità mentale.

3. Percezione della vita e del discorso:

Esistono persone che tendono a percepire la realtà in modo totalmente diverso. Se un soggetto tende a sentirsi costantemente osservato oppure criticato anche senza motivo, allora vuol dire che siamo in presenza di una persona con dei disturbi mentali psicotici.

4. Tristezza immotivata:

La presenza di una tristezza perenne, continua e immotivata potrebbe essere un indicatore utile per misurare un cattivo stato mentale. Questi includono disturbi che colpiscono come ci si sente emotivamente, come ad esempio il livello di tristezza e di felicità. Gli esempi includono anche la presenza di una nascosta depressione e disturbo bipolare. Un disturbo di personalità implica un modello duraturo di instabilità emotiva e un comportamento malsano che causa problemi nella vita e nelle relazioni sociali durature.

5. Ansia eccessiva:

Anche l’eccessiva ansia immotivata è un buon campanello d’allarme per misurare l’instabilità mentale. E’ stato dimostrato che persone troppo ansiose tendono ad allontanare gli altri proprio a causa di questo frequente stato di sofferenza emotiva grave e patologica.

6. Isolamento sociale:

Anche se molto spesso le persone più intelligenti preferiscono stare da sole questo non vuol dire che bisogna sempre star soli senza contatti umani. Dunque diffidate di persone troppo chiuse e taciturne che temono il confronto con gli altri perché potrebbero anche voler nascondere un disturbo mentale evidente.

In conclusione vi ricordiamo che questo articolo non è un coniglio medico ma un insieme di suggerimenti da utilizzare, con le dovute precauzioni.

Author: SDS

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