Controlli a tappeto sulle strade italiane: Il “Drogometro” svela sballati alla guida

Operazioni massicce e mirate su uso dei telefonini alla guida, cinture di sicurezza (anche quelle dei sedili posteriori) e seggiolini per bambini. Oltre ai consueti consigli di buonsenso, questa volta le forze dell’ordine utilizzeranno per accertare le condizioni dei guidatori il “drogometro” che permettere più controlli su chi guida sotto effetto di stupefacenti. Tali controlli si inseriscono in una nuova direttiva per il contrasto delle principali cause degli incidenti stradali, emanata ieri dal ministro dell’Interno, Marco Minniti. Quello soprannominato Dorgamtro è un dispositivo che permette di svelare in appena 8 minuti se si è alla guida sotto effetto di droghe. L’apparecchio scova tramite la saliva se chi viene controllato si trova in quel momento sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

I controlli prevedono la presenza congiunta di pattuglie dotate di etilometro e di camper con medici e infermieri della Polizia di Stato, dove vengono effettuati i test antidroga. In caso di positività al primo controllo salivare vengono effettuati altri due tamponi che vengono sigillati dagli agenti: il giorno seguente saranno spediti al Centro di Ricerche di Laboratorio e di Tossicologia per essere sottoposti ad analisi che, in caso di positività, costituiranno elemento di prova processuale. 

Entro luglio 2017 la Polizia diffonderà i dati completi di quest’operazione che sino ad oggi ha salvato parecchie vite. Numeri che promettono di essere da shock, soprattutto tra i giovani.

Per la droga viene introdotto l’uso di precursori per test rapidi e, solo in caso di positività, prelievo del sangue e visita medica per accertare che la droga presente nell’organismo stesse davvero facendo effetto durante la guida. Il metodo ha funzionato, consentendo di ampliare il numero di controlli, che era sempre stato bassissimo a causa della loro complessità e incertezza.

Controlli a tappeto sulle strade italiane Il Drogometro svela sballati alla guida

Per quanto riguarda i telefonini alla guida, si invitano le forze di polizia a prevedere operazioni ad “alto impatto” (aumento delle pattuglie in certi giorni, impiegandole sullo stesso tipo di controllo). La Polizia stradale sta già adottando questo metodo dall’anno scorso. Si aggiunge un invito all’attenzione rivolto agli agenti normalmente non adibiti a controlli stradali. I risultati che verranno raggiunti dipenderanno non solo da quella che sarà l’effettiva possibilità di mobilitare risorse in tempi di tagli agli organici: ci sono anche problemi normativi.

Author: Emanuele Mastropaolo

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