Riina sepolto a Corleone: l’ultimo viaggio del capo dei capi

E’ morto il boss Totò Riina verso le 3.37 nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma il boss Totò Riina. Ieri aveva compiuto 87 anni. Operato due volte nelle scorse settimane, dopo l’ultimo intervento era entrato in coma.

Riina, il boss malavitoso ricordiamo che scontando 26 condanne all’ergastolo per decine di omicidi e stragi tra le quali quella di viale Lazio, gli attentati del ’92 in cui persero la vita Falcone e Borsellino e quelli del ’93, nel Continente.

E' morto il boss Totò Riina. fece uccidere Falcone e Borsellino

Solo giovedì, con il parere positivo della Procura nazionale antimafia e dell’Amministrazione penitenziaria, il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, aveva firmato il permesso di visita per i figli di Riina per fa sì che potessero stargli vicino, nella struttura sanitaria a Parma durante i suoi ultimi giorni di vita. Nelle ultime settimane Riina, infatti, aveva avuto un peggioramento e dopo il doppio intervento chirurgico i medici hanno da subito avvertito che difficilmente il boss, le cui condizioni sono da anni compromesse, avrebbe superato le operazioni.

L’ultimo processo a suo carico, ancora in corso, era quello sulla trattativa Stato-mafia, in cui era imputato di minaccia a Corpo politico dello Stato insieme a carabinieri come Mario Mori e Antonio Subranni e politici come Marcello Dell’Utri e Nicola Mancino.

La presidente della commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi, HA definendo COSì il capo di Cosa nostra: “un uomo spietato”. Cordoglio viene espresso dall’ex guardasigilli Piero Fassino, che però precisa: “Restano le gravi responsabilità per gli atti compiuti”. La sorella del giudice ucciso Giovanni Falcone, Maria: “Non gioisco, ma non perdono”.

Ricordiamo che Riina, nato in una famiglia di contadini il 16 novembre 1930, nel settembre 1943 perse il padre Giovanni e il fratello Francesco mentre, insieme al fratello Gaetano, stavano cercando di estrarre la polvere da sparo da una bomba inesplosa, rinvenuta tra le terre che curavano, per rivenderla insieme al metallo. Gaetano rimase ferito, mentre Totò rimase illeso. In questi anni conobbe il mafioso Luciano Liggio, con il quale intraprese il furto di covoni di grano e bestiame e che lo affiliò nella locale cosca mafiosa, di cui faceva parte anche lo zio paterno di Riina, Giacomo. Continua su Wikipedia

Author: SDS

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