Fedeli, sì agli smartphone in classe. Sono un aiuto

Il ministro dell’istruzione Valeria Fedeli ha detto si agli smartphone in classe per i ragazzi. Secondo la donna i telefoni sarebbero ottimi alleati per lo studio dei ragazzi. Ma come mai?

I telefonini nelle aule erano stati banditi da una circolare del 2007. Adesso arriva l’apertura di Valeria Fedeli: il 15 settembre partiranno due gruppi di lavoro per rivedere le indicazioni nazionali. In autunno le nuove linee guida.“Li vedo e li frequento, i ragazzi. E so che non si può continuare a separare il loro mondo, quello fuori, dal mondo della scuola”, per questo “da venerdì prossimo una commissione ministeriale s’insedierà per costruire le linee guida dell’utilizzo dello smartphone in aula. Entro breve tempo avrò le risposte e le passerò con una circolare agli istituti”. Lo ha annunciato a Repubblica la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli sottolineando che il telefonino è “uno strumento che facilita l’apprendimento”. Si tratta di “una straordinaria opportunità”, spiega, “che deve essere governata. Se lasci un ragazzo solo con un tablet in mano è probabile che non impari nulla, che s’imbatta in fake news e scopra il cyberbullismo.

Questo vale anche a casa. Se guidato da un insegnante preparato, e da genitori consapevoli, quel ragazzo può imparare cose importanti attraverso un media che gli è familiare: internet. Quello che autorizzeremo non sarà un telefono con cui gli studenti si faranno i fatti loro, sarà un nuovo strumento didattico”, precisa. “Voglio studenti preparati. Ma c’è chi apprende in tre minuti e chi in una settimana: la scuola deve farsene carico e cercare di portare avanti tutta la classe. L’esame di Terza media sarà più leggero, non più facile”.

“Tutte le cattedre sono state assegnate, 720 mila insegnanti di ruolo e 85 mila supplenti. Sono ancora troppi, ma l’anno scorso erano oltre centomila e in questa stagione saranno certi da settembre a giugno”.

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Ma come mai non tutti sono d’accordo con lei? L’allarme arriva da parte dei pediatri italiani che dicono: “Basta cellulari ai bambini, sono pericolosi”. L’allarme dei pediatri italiani: “Basta cellulari ai bambini, sono pericolosi”. Gli esperti puntano il dito anche contro le onde magnetiche emanante dai telefonini e propongono di vietare l’uso dei cellulari ai bambini al di sotto dei dieci anni.

Secondo i medici infatti l’uso quotidiano del telefonino da parte di bambini e ragazzini può avere ricadute significative dal punto di vista psicologico. I più piccoli, infatti, potrebbero sviluppare problemi di attenzione, perdita di memoria e concentrazione, rimanere passivi di fronte agli stimoli esterni e sembrare indifferenti nei confronti delle relazioni sociali. Insomma è bene non abusarne.

Author: SDS

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