Indennità mensile di frequenza. A chi spetta?

Ma a chi spetta l’Indennità mensile di frequenza per il 2017? L’INPS riconosce un’indennità di frequenza, erogata a domanda, per l’inserimento scolastico e sociale dei minori con disabilità fino al compimento della maggiore età.

Il beneficio spetta ai cittadini minori di 18 anni ipoacusici o con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge. L’indennità viene corrisposta per tutta la durata della frequenza fino a un massimo di 12 mensilità. Per l’anno 2017 l’importo è pari a 279,47 euro mensili. Nella prima liquidazione si considerano i redditi dell’anno in corso dichiarati dall’interessato in via presuntiva. Per gli anni successivi si considerano: per le pensioni i redditi percepiti nell’anno solare di riferimento, mentre per le altre tipologie di redditi gli importi percepiti negli anni precedenti. La misura della pensione, in condizioni particolari di reddito, può essere incrementata di un importo mensile stabilito dalla legge.

Una volta accertati i requisiti sanitari previsti per poter beneficiare delle prestazioni economiche e delle tutele relative alla sordità, il pagamento decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda e comunque non prima dell’inizio della frequenza ai corsi o ai trattamenti.

L’indennità di frequenza spetta a chi: ha meno di 18 anni; sono state riconosciute difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della minore età oppure è affetto da perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore nelle frequenze 500, 1.000 e 2.000 hertz; frequenta in maniera continua o periodica centri ambulatoriali, centri diurni anche di tipo semi-residenziale, pubblici o privati, operanti in regime convenzionale, specializzati nel trattamento terapeutico, riabilitazione e recupero di persone portatrici di handicap; frequenta scuole pubbliche o private di ogni ordine e grado a partire dagli asili nido; frequenta centri di formazione o addestramento professionale pubblici o privati, purché convenzionati, finalizzati al reinserimento sociale dei soggetti; si trova in stato di bisogno economico; è cittadino italiano;
è cittadino straniero comunitario iscritto all’anagrafe del comune di residenza; è cittadino straniero extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno con validità annuale (articolo 41, Testo Unico immigrazione); ha residenza stabile e abituale sul territorio dello stato.

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Indennità mensile di frequenza. A chi spetta?

Per avere diritto all’indennità è necessario un reddito non superiore alle soglie previste annualmente dalla legge. Per l’anno 2016 il limite di reddito è pari a 4.800,38 euro. Per poter presentare la domanda è necessario il certificato medico introduttivo che viene rilasciato dal medico di base. Il certificato attestante deve indicare che il minore è iscritto/frequenta centri terapeutici o riabilitativi, corsi scolastici o centri di formazione o addestramento professionale deve essere inviato ogni anno alla sede INPS di competenza.

Al compimento del diciottesimo anno di età, l’indennità di frequenza cessa di essere erogata ed è necessario presentare una nuova domanda all’INPS nei sei mesi antecedenti il compimento della maggiore età, in tal modo, in attesa della visita, vengono provvisoriamente erogate le prestazioni economiche per invalidità civile spettanti ai maggiorenni. Per i minorenni già titolari di indennità di accompagnamento, invece, non è richiesto alcun ulteriore accertamento sanitario dopo il compimento della maggiore età.

La domanda può essere trasmessa anche tramite gli enti di patronato o le associazioni di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS) usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi.

Author: SDS

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