Miele, in 3/4 casi è contaminato da una famiglia di pesticidi

E’ buono, nutriente e fa molto bene alla salute. Si tratta del miele la miscela color oro che però secondo alcune indagini ultimamente pare che in 3/4 casi sia contaminato da una famiglia di pesticidi.

Questo è il dato emerso da un’indagine globale pubblicata sulla rivista Science e condotta da Edward Mitchell della Université de Neuchâtel in Svizzera.

Gli esperti per arrivare a questa poco rassicurante conclusione, hanno analizzato campioni di miele provenienti da ogni paese del mondo: è emerso che tre campioni su 4 sono positivi per questi pesticidi, il 30% sono contaminati da un singolo neonicotinoide, il 45% da due o più, il 10% ne contiene 4-5 diversi.

Secondo quanto scoperto dagli studiosi, oltre il 75% del miele prodotto e venduto in tutto il mondo è contaminato da pesticidi della famiglia dei ”neonicotinoidi”: sebbene, come ha detto anche l’Ansa.it si tratti di presenza di questi pesticidi a concentrazioni inferiori ai valori soglia ammessi dalle autorità competenti dell’Unione Europea per il consumo umano, si tratta di una contaminazione pericolosa per gli insetti impollinatori, in particolare le api stesse.

Gli effetti dei neonicotenoidi sulle api sono ancora da scoprire, ma alcune indagini hanno confermato proprio che questi abbattono il sistema immunitario, riducono lo stato nutrizionale e la possibilità per le api di sopravvivere all’inverno. Insomma, si rischia davvero di rimanere senza miele in un futuro nemmeno molto lontano se si continua a percorrere questa strada.

Il 34% del miele quindi contiene quantitativi di questi pesticidi che sono riconosciuti come davvero dannosi per le api. Insomma tempi duri per il miele, infatti Il 2016 e il 2017 sono stati gli anni peggiori per la produzione del miele italiano, infatti, i dati di Conapi raccontano come la raccolta di miele sia crollata del 70 per cento.

A peggiorare ancora di più le cose in questo periodo anche la siccità. Il clima registrato nel 2017 non ha per niente favorito la produzione di miele. Il Conapi (Consorzio Nazionale Apicoltori) lancia l’allarme: gli apicoltori italiani devono fare i conti con il terzo raccolto consecutivo con volumi in netta diminuzione rispetto alle medie degli anni passati.

Miele, in 3/4 casi è contaminato da una famiglia di pesticidi

Ricordiamo che il miele è un alimento dalle molteplici proprietà, sia nutrizionali che curative, quindi un bene da preservare per gli uomini. Una delle più importanti funzioni del miele è quella antibatterica e antibiotica: molti tipi di miele infatti contengono notevoli quantità di perossido di idrogeno, cioè di acqua ossigenata, la stessa che si usa di solito per disinfettare le ferite.

Oltre a fermare le infezioni superficiali, il miele attenua i sintomi delle ulcere gastriche ed è utilizzato per il trattamento della diarrea che, soprattutto nei bambini, può essere pericolosa perché causa disidratazione.

A seconda del tipo di miele cambiano anche le proprietà terapeutiche:

1. il miele di acacia:

Qualità più conosciute e apprezzate. Molto disponibile in Italia, sia tradizionale che bio, questo prodotto naturale deve il polline utilizzato dalle api ai fiori di Robinia Pseudoacacia e agisce positivamente sull’apparato digerente.

2. miele di bosco:

Ha un profumo intenso, fruttato e dolce, con una nota speziata che ricorda il pepe nero e i chiodi di garofano e un leggero sentore di affumicato. Ricorda anche il muschio. È ideale nel tè nero e per le ricette con spezie scure e verdure

3. il miele di arancio:

Ha forti proprietà depurative e calmanti dei disturbi dello stomaco, dovuti ad ansia o eccessi alimentari. Se ne prende un cucchiaino prima di ogni pasto, puro, oppure sciolto in mezza tazza d’acqua tiepida.

4. il miele di girasole:

E’ antinevralgico, febbrifugo, consigliato contro il colesterolo. ha un profumo intenso, fruttato e dolce, con una nota speziata che ricorda il pepe nero e i chiodi di garofano e un leggero sentore di affumicato. Ricorda anche il muschio, il tabacco, il cuoio o il cartone bagnato.

 

Author: SDS

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