Misofonia, ecco i suoni che danno più fastidio alle persone

Si chiama Misofonia, si tratta di una condizione di ipersensibilità a una serie di stimoli uditivi, che scatenano ingiustificate reazioni di rabbia, ansia o addirittura panico. Ma quali sono i rumori che danno più fastidio alle persone?

Questo termine non è di origine recente, infatti è stato definito già nel 2001, ma solamente ora l’Università di Newcastle, in Inghilterra, ha capito cosa avviene nel cervello quando udiamo questi suoni, per noi insopportabili.

La misofonia, come riporta anche Vocidicittà.it è stata descritta come una forma di ridotta tolleranza al suono e si ritiene possa essere un disturbo neurologico risultante da un’esperienza negativa ad uno specifico rumore, che sia esso forte o debole.

Non importa infatti l’entità del suono, potremmo essere infastiditi dal ticchettio della pioggia sul finestrino e non esserlo dal pianto disperato di un bambino.

Sentendo determinati suoni, il cervello di queste persone viene sovrastimolato a causa di un’anomalia del meccanismo di controllo emotivo: di fronte a certi rumori il cervello farebbe più fatica a mantenere la calma e a elaborare le emozioni perché super eccitato.

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o studio è stato pubblicato sulla rivista Current Biology e mostra, attraverso un esperimento, che le persone affette da misofonia vivono emozioni negative come ansia e rabbia non appena sentono determinati suoni o rumori. A uno degli ultimi nati il New York Times ha dedicato un servizio stilando una classifica dei rumori più fastidiosi:

Gesso sulla lavagna – Rumore di chi mangia la zuppa – Masticare chewing gum – Il tagliarsi le unghie – Scatti della penna – Tirar su con il naso – Scrocchiare delle dita – Sbadigli ad alta voce. Insomma rumori piuttosto comuni, che però possono infastidire queste persone che soffrono di misofonia acuta.

Misofonia, ecco i suoni che danno più fastidio alle persone

Inoltre, sembra che da una delle rare ricerche condotte nel 2013 dalle università di Amsterdam e della California è emerso che la misofonia inizia spesso tra l’infanzia e l’adolescenza nel 91% dei casi, è scatenata da persone ben determinate ed è ereditaria.

Giovanni Ralli, professore di otorinolaringoiatria e audiologia all’università La Sapienza di Roma, spiega a La Repubblica che le reazioni della misofonia sono causate più dal cervello che dall’orecchio: “L’apparato uditivo è sotto controllo del cervello. Basti pensare a chi russa: le sue orecchie ovviamente percepiscono il rumore, ma c’è qualcosa nel cervello che esclude e permette di continuare a dormire”.

Author: SDS

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