Non fumi? 6 giorni di ferie extra per compensare le pause sigaretta non fatte

Chi fuma durante le ore lavorative non avrà nessun problema ma per chi non fuma ci sarà un premio ferie per compensare i giorni durante l’anno rimasti seduti senza fare la pausa sigaretta.

Questa è l’idea innovativa scelta della società giapponese di marketing Piala. L’iniziativa arriva in un momento in cui il Giappone, in vista delle Olimpiadi del 2020, sta rivedendo la propria legislazione in materia di fumo nei luoghi pubblici, finora consentito senza limitazioni. Di fatto chi si assentava per fumare perdeva molto tempo perché l’azienda si trova al 29esimo piano di uno stabile di Tokyo e quindi sospendeva l’attività per almeno un quarto d’ora. Per tali motivi l’azienda ha trovato giusto premiare i lavoratori senza il vizio del fumo. “Spero di incoraggiare i dipendenti a smetter di fumare attraverso incentivi piuttosto che restrizioni”, ha detto il numero uno della società di marketing, Takao Asuka, citato dal Telegraph. Secondo il portavoce dell’azienda già 4 dipendenti, ingolositi dalle ferie extra, hanno detto addio alle bionde.

Evidentemente bastava la giusta motivazione per smettere di fumare: staccare qualche giorno dal lavoro. Ma volete sapere come è cominciato tutto? Pare che un lavoratore non fumatore dell’azienda, dopo aver notato le lunghe pause dei suoi colleghi lavoratori ha deciso di scrivere una lettera al direttore e di informarlo. Il direttore del personale l’ha letta e ha preso la decisione: non punire chi si assenta per dar aria al suo vizio, ma concedere 6 giorni di congedo extra pagato a tutti gli altri.

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La storia sta facendo impazzire la rete soprattutto perché Tokyo ha costretto a spegnere le sigarette nei luoghi pubblici per preparare al meglio l’accoglienza per le Olimpiadi del 2020. Tuttavia è bene ricordare che il fumo fa male e i danni per i fumatori sono davvero pericolosi. Infatti il Center for Disease Control and Prevention statunitense (Cdc) precisa che “il fumo può causare tumori quasi ovunque”.

Il fumo è una delle maggiori cause di malattia delle coronarie e di altri distretti vascolari. Secondo l’American Heart Association, è il più pericoloso tra i fattori di rischio: complessivamente l’incidenza di malattie dell’apparato cardiovascolare nei fumatori è superiore al 70% rispetto ai non fumatori. Secondo un ampio studio condotto su 2mila uomini del Massachusetts, il fumo amplifica notevolmente il rischio di impotenza (fino al 15% nei soggetti tra 40 e 70 anni).

Non fumi? 6 giorni di ferie extra per compensare le pause sigaretta non fatte

Fumare fa male perché le sostanze che si liberano dalla combustione del tabacco e della carta sono circa 4000, di cui 400 tossiche e 40 cancerogene. Una recente ricerca di 3 ricercatori britannici ha evidenziato come il fumo sia associato ad una diminuzione della memoria, attenzione, capacità di apprendimento, abilità linguistiche e un aumento del rischio di demenza senile e Alzheimer. Le sostanze irritanti presenti nel fumo di sigaretta danneggia infatti tutto il nostro organismo in maniera più o meno grave.

Author: SDS

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