Nuovo record: Bitcoin sfonda quota 5000

Bitcoin, nuovi record ben sopra i 5000 dollari. La famosa moneta virtuale non valeva che qualche centesimo al suo lancio nel febbraio 2009. I nuovi massimi in seguito al possibile ritorno della valuta in Cina.

La moneta virtuale è schizzata al massimo di 5.183,97 dollari per un Bitcoin, per poi continuare la sua corsa, con una ‘galoppata’ che sembrerebbe davvero inarrestabile. Nel pomeriggio ha aggiornato ulteriormente i massimi, superando anche i 5.200. Il rialzo dell’8,13% ha portato la valuta digitale a un massimo di 5,231 dollari, stando ai dati di Coindesk. Il rally arriva dopo i cali dei giorni scorsi, cosa che conferma la volatilità della valuta. Il Bitcoin è una moneta che funziona sulla base di un protocollo peer-to-peer (simile quindi a quello usato per scaricare e condividere i file online) in cui la creazione della moneta e le transazioni avvengono e sono garantite da una rete formata dai computer delle persone che usano la moneta. Dunque su ogni computer è installato un software che gestisce la moneta e non esiste un’autorità centrale che abbia maggiore controllo sul suo valore o sulla sua emissione. I bitcoin vengono creati attraverso un processo informatico molto lungo e complicato chiamato mining, cioè “estrazione”. La rete genera e distribuisce monete in modo casuale a intervalli regolari a chi ha attivo sul proprio computer il software.

Secondo gli esperti, a fare da traino sarebbero state le recenti indiscrezioni sulla possibilità che la Cina dia il via libera alla ripresa del trading di Bitcoin, dando alle piattaforme di scambio le necessarie licenze. Pechino aveva infatti imposto forti limitazioni, cosa che aveva contribuito al rallentamento del Bitcoin. I Bitcoin hanno superato la quotazione dell’oro nel mese di marzo, con oltre 1200 dollari, la progressione è continuata nei mesi successivi con step sempre più elevati: poco meno di 2200 a maggio, 3000 dollari a giugno, e 4500 dollari ad agosto. Ai picchi massimi si sono spesso accompagnati improvvisi cali, a conferma di un’elevata volatilità della criptomoneta.

La moneta virtuale non valeva che qualche centesimo al suo lancio nel febbraio 2009 da parte di alcuni scienziati nascosti dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Il Bitcoin, sistema di pagamento da pari a pari che si basa sulla tecnologia detta “blockchain” o “catena di blocchi” è presente sulle piattaforme di scambio specifiche e non sui mercati regolati. Non ha corsi legali e non è gestito da una banca centrale o da un governo ma da una vasta comunità di internauti.

Author: Emanuele Mastropaolo

Share This Post On