Partite Iva, nuova che legge riconosce maternità, malattia e riposi

Nuove tutele per le lavoratrici autonome, finalmente per chi ha le Partite Iva, c’è una nuova che legge riconosce maternità, malattia e riposi. 

Il Senato della Repubblica infatti presto darà il via libera, dopo quasi tre anni di discussioni e rinvii, al cosiddetto Jobs Act dei lavoratori autonomi, uno statuto delle partite IVA che regola le modalità di congedo di maternità delle lavoratrici autonome.  In più, un’altra specifica, i compensi dovranno essere gli stessi dei lavoratori interni all’azienda che svolgono le stesse mansioni richieste.

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Per le lavoratrici italiani sta per essere approvato un provvedimento previsto nella riforma del Jobs Act che garantisce la possibilità, per la mamma lavoratrice autonoma, di godere del congedo e di avere tutele durante la gravidanza e nei primi anni di vita del bambino.

Ma vediamo bene in cosa consiste nello specifico questa novità. ricordiamo che la lavoratrice autonoma presto potrà lavorare e fatturare durante la gravidanza; potrà percepire l’indennità di maternità andando in congedo per cinque mesi e avranno diritto ad un congedo parentale di sei mesi entro i primi tre anni di vita del bambino; potrà concordare con il committente la sostituzione nel suo incarico con una persona di sua fiducia che sia in possesso di requisiti professionali;
le lavoratrici autonome iscritte alla Gestione Separata dellINPS potranno ricevere l’indennità di maternità pur continuando a lavorare e quindi a fatturare; in caso di infortunio o malattia il rapporto di lavoro con il committente potrà essere sospeso fino a un massimo di cinque mesi.

Con una modifica al ddl al T.u. maternità (il dlgs n. 151/2001) la maternità obbligatoria di cinque mesi diventerà così un diritto di tutte le madri lavoratrici senza alcuna distinzione.

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Nel Jobs Act inoltre troviamo anche tante novità che riguardano il mondo del lavoro per i liberi professionisti. Ad esempio: verrà tutelato e riconosciuto il diritto alla disconnessione, quindi ai tempi di riposo del lavoratore; i compensi e le clausole saranno gli stessi dei lavoratori interni all’azienda con le stesse mansioni; le fatture andranno saldate non oltre i 60 giorni. Insomma, la nuova rivoluzione che permetterà di lavorare in modo autonomo e facile, anche con problematiche.

Inoltre la vera novità è che verrà introdotto anche lo smart working, la nuova frontiera del “lavoro agile” attraverso il ricorso a tecnologie digitali. Il rapporto di lavoro tra datore e professionista dovrà infatti contemplare il cosiddetto tempo di disconnessione, ovvero del riposo del lavoratore, svolto in parte all’interno in parte all’esterno dell’azienda. Non solo: ai lavoratori “agili” dovrà essere riconosciuto un compenso economico pari a quello percepito dai colleghi che lavorano all’interno dell’impresa e inquadrati in contratti collettivi.

E’ anche opportuno ricordare che a partire dal 2017 le Partite Iva potranno usufruire di una tassazione ad aliquota unica: è la flat tax Iri al 24%, che esonera gli autonomi dal pagamento Irpef a scaglioni. Le novità inoltre arrivano anche per quel che riguarda il congedo parentale, infatti dal 2017 sarà esteso da 3 a 6 mesi e fino al compimento dei tre anni di vita del bambino, anche ai padri.

Author: SDS

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