Pensione a 67 anni, da maestre a ferrovieri: vediamo chi eviterà l’aumento

Dopo la notizia sull’aumento dell’età della pensione sono cominciati ad arrivare i primi dubbi. Ma chi sono gli esentati?

Secondo le ultime ricerche pare che Operai edili, conciatori, macchinisti e ferrovieri, camionisti, infermieri che lavorano su turni, facchini o addetti alle pulizie, spazzini, maestre d’asilo eviteranno la manovra.  Dopo che l’Istat ha confermato l’aumento dell’aspettativa di vita, il governo ha detto che si adeguerà alla riforma Fornero, che prevede un aumento dell’età legale di pensionamento. La principale conseguenze di questa stima è che dal primo gennaio 2019 l’età di pensione legale, cioè l’età a cui si andrà in pensione se non saranno soddisfatti prima altri requisiti, salirà a 67 anni rispetto agli attuali 66 anni e 7 mesi.

Salirà anche l’età prevista per la pensione anticipata, quella che si può ottenere a qualsiasi età a condizione di aver versato un certo numero di anni di contributi.on l’approvazione dell’aumento dell’età pensionabile, gli uomini potranno andare in pensione dopo 43 anni e tre mesi, mentre le donne dopo 42 anni e 3 mesi.

Come riporta Il Messaggero, queste categorie di lavoratori potrebbero essere esentate, totalmente o in parte, dal meccanismo di adeguamento all’ aspettativa di vita. Sono le stesse categorie professionali che possono chiedere l’indennità dell’Ape social al compimento dei 63 anni, con 36 anni di contributi o che – se di anni di contributi ne hanno 41 avendo iniziato a lavorare molto presto – possono aspirare all’uscita anticipata con 41 anni di contributi.

Lo schema della sospensione del meccanismo dell’adeguamento all’aspettativa di vita è lo stesso che sempre con la penultima legge di Bilancio era stato applicato ai lavori usuranti.

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Intanto ricordiamo che l a riforma delle pensioni Fornero, approvata nel 2011, prevede che l’età di pensione legale venga aumentata semi-automaticamente al crescere delle aspettative di vita, una norma pensata per mantenere sostenibile il sistema pensionistico sul lungo periodo. La riforma prevede che l’età pensionabile venga aumentata a partire dal 2019 con un provvedimento del governo, in mancanza del quale l’età aumenterà automaticamente a partire dal 2021.

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Certo che la discussione sull’aumento dell’età pensionabile e la previsione di deroghe per i lavoratori di taluni settori usuranti ha fatto nuovamente decollare il dibattito sul nostro sistema previdenziale. La Fornero ai medi aha detto che: Oggi in Italia l’età media di pensionamento non arriva a 63 anni: 62 e qualche mese. Siamo tra quelli che vanno in pensione a un’età ancora giovane e con una vita lavorativa alle spalle tra le più brevi. Dunque chi sta bene in salute e non ha una professione particolarmente usurante o faticosa, può continuare a lavorare”.

“Sono assolutamente favorevole. La riforma di cui abbiamo parlato prima (la sua, ndr) l’abbiamo adottata in tempi molto brevi: in 20 giorni. Ma sono passati 6 anni ed è ancora in vigore. Se fosse stata così negativa sarebbe stata cambiata”.

Author: SDS

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