Pensioni. Quanto costerà lasciare prima il lavoro con l’Ape

Ma quanto costerà davvero decidere di lasciare prima il lavoro e andare in pensione con l’APE? Noi vi comunichiamo tutte le novità e ricordiamo anche che ci sono nuove notizie riguardo i pagamenti delle pensioni anticipate. A decorrere dal 1° maggio 2017 l’articolo 1, co. 199 della legge 232/2016 ha introdotto una riduzione del requisito contributivo a 41 anni sia per gli uomini che per le donne che abbiano svolto almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19° anno di età e che si trovino in alcuni specifici profili meritevoli di una particolare tutela. Ricordiamo però che la Pensione Anticipata è il trattamento pensionistico erogato nei confronti dei lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, ai fondi sostitutivi, esonerativi ed esclusivi della stessa nonchè agli iscritti presso la gestione separata dell’Inps, che può essere raggiunto al perfezionamento del solo requisito contributivo indipendentemente dall’età anagrafica del beneficiario.

LEGGI ANCHE: Bonus tre figli, assegno Inps fino a 1800 euro. Come richiederlo

la pensione Ape si rivolge: Ai lavoratori, dipendenti pubblici e privati, autonomi e ai lavoratori iscritti alla gestione separata che si trovino in una delle seguenti condizioni: A. disoccupati che abbiano finito integralmente di percepire, da almeno tre mesi, la prestazione per la disoccupazione loro spettante. Lo stato di disoccupazione deve essere conseguente alla cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura obbligatoria di conciliazione prevista per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo 2 B. assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente (genitore, figlio) con handicap grave 3 C. sono invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74%

Pensioni. Quanto costerà lasciare prima il lavoro con l'Ape

D. lavoratori dipendenti che svolgono da almeno sei anni in via continuativa un lavoro particolarmente difficoltoso o rischioso all’interno delle seguenti professioni: Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici, Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni. Conciatori di pelli e di pellicc. Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante. Conduttori di mezzi pesanti e camion. Personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni. Addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza. Insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido. Facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati. Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia. Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

I pagamenti dell’Ape Social secondo le ultime notizie cominceranno da novembre 2017. I lavoratori che hanno deciso di ricorrere a questo metodo, ricordiamo non subiranno penalizzazioni, perché l’assegno conterrà anche gli eventuali arretrati, in base alla data di decorrenza della presentazione delle domande di anticipo pensionistico, che da norma inizierà dal prossimo primo maggio 2017.

Sarà quindi possibile effettuare la domanda Ape dal primo maggio al 30 giugno cosìda consentire all’Inps di partire con un monitoraggio sulle domande presentate fino a quel momento, che finirà il 30 settembre, con una classifica delle domande per ordine d’età del lavoratore (dal più anziano al più giovane). Tra quelli che avranno diritto, i pagamenti degli assegni (fino a un massimo di 1.500 euro/mese) avverranno non prima di ottobre/novembre del 2017.

Fonte Inps

Author: SDS

Share This Post On