Report indaga sugli affari di Benigni. Lui diffida il programma

Uno dei registi e attori più amati e osannati d’Italia, protagonista di “La vita è bella” stavolta corre ai ripari, infatti si è messo in contatto con l’ufficio legale di Report per cercare di non mandare in onda un’inchiesta che lo riguardava personalmente.

Il servizio del programma Report, tratta di un vecchio progetto dell’attore di trasformare gli studi cinematografici di Papigno in un polo capace di fare concorrenza a Cinecittà. Alla richiesta Benigni allega una lettera ufficiale che annuncia una probabile azione legale di risarcimento per quanto già mostrato nelle anticipazioni della scorsa puntata dello show.

Ricordiamo che Nicoletta Braschi e Roberto Benigni, dopo il flop di “Pinocchio” e de “La tigre e la neve”, decisero di cedere le loro quote a Cinecittà. L’intervento di quest’ultima, quindi, secondo quanto racconta l’inchiesta di Report, salvò Benigni in quanto assorbì i debiti della sua società che altrimenti sarebbero arrivati a cinque milioni di euro. Ci si chiede il perché di tale decisione dato che ad oggi gli studi di Papigno sono chiusi. In merito alla questione, il sindaco Di Girolamo crede che Cinecittà abbia fatto tale scelta perché credeva ci fossero condizioni di competitività.

Un miliardo e duecento milioni: è il contributo di cui ha beneficiato l’industria cinematografica italiana negli ultimi cinque anni, più di tanti altri settori a cui è precluso l’aiuto di Stato. Con i soldi del contribuente è discutibile salvare una banca, secondo l’Unione Europea, ma sovvenzionare il cinema si può: è una questione di identità culturale….

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Author: SDS

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