Riforma delle pensioni: le nuove misure approvate

Novità sulla riforma delle pensioni perchè pare che sia stato raggiunto l’accordo di massima, vertice finale il 18 novembre: APe Social e pensione precoci fino al 2019, lavori gravosi senza scatti all’età pensionabile, basteranno 30 anni di contributi.

Dopo le ultime riunioni pare che il governo e sindacati siano vicini ad un accordo sulle pensioni che confluirà in una proposta dell’esecutivo da inserire in Legge di Stabilità, che tutelerà gli addetti ai lavori gravosi dagli adeguamenti alle aspettative di vita. La Fornero ha detto recentemente che:“Lo Stato non deve dimenticare i giovani e quelli che verranno. Ci manca una visione politica, strategica. Noi siamo sempre a difendere le nostre cose oggi, che però si rimpiccioliscono”.

Con il riesame delle domande per l’accesso all’ape sociale e alla pensione anticipata per i precoci ricordiamo che potrebbero essere accettate oltre 46.000 domande a fronte delle 66.000 arrivate e delle 60.000 previste. Questo emerge da stime Inps riferite da partecipanti all’incontro governo-sindacati. I dati però sono ancora incerti

Per quanto riguarda gli scatti delle aspettative di vita, saranno escluse 15 categorie di lavoratori addetti a mansioni particolarmente gravose, con una novità rispetto all’intesa che si profilava nei giorni scorsi.Le 15 categorie di lavori gravosi sono attualmente quelle già ammesse all’APe social e alla pensione anticipata precoci (addetti alla concia di pelli e pellicce, servizi di pulizia, spostamento merci e/o facchini, conducenti di camion o mezzi pesanti in genere, conducenti treni e personale viaggiante, guidatori di gru o macchinari per la perforazione nelle costruzioni, infermieri o ostetriche che operano su turni, maestre/i di asilo nido e scuola dell’infanzia, operai edili o manutentori di edifici, operatori ecologici e tutti coloro che si occupano di separare o raccogliere rifiuti, chi cura, per professione, persone non autosufficienti), a cui si aggiungono altre 4: i lavoratori marittimi, agricoli, siderurgici, pescatori.

Anche Proietti interviene e ribadisce alla stampa che: “bisogna congelare l’adeguamento e avviare un tavolo di studio che consideri le peculiarità dei singoli lavori, come previsto nel verbale governo-sindacati siglato lo scorso anno”.

Ricordiamo che è possibile comunque effettuare un calcolo della pensione con il servizio “La mia pensione futura” il servizio che permette di simulare quale sarà presumibilmente la pensione al termine dell’attività lavorativa. Il calcolo si basa sulla normativa in vigore e su tre elementi fondamentali: età, storia lavorativa e retribuzione/reddito.

Pensione anticipata, da oggi si calcola online. Ecco come

Il servizio permette di: controllare i contributi che risultano versati in INPS e comunicare all’Istituto i periodi di contribuzione mancanti tramite la funzionalità di segnalazione contributiva; conoscere la data in cui si matura il diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata; calcolare l’importo stimato della pensione “a moneta costante”, cioè a prescindere dall’andamento dell’inflazione; ottenere una stima del rapporto fra la prima rata di pensione e l’ultimo stipendio (tasso di sostituzione); ipotizzare la sospensione del lavoro, inserendo la data in cui interrompere l’attività lavorativa;

Il servizio consente inoltre di costruire la propria futura pensione confrontando diversi scenari ed effettuando delle simulazioni. È possibile: verificare l’incidenza di retribuzioni diverse modificando la retribuzione dell’anno in corso e l’andamento percentuale annuo; stimare l’effetto economico di un posticipo variando la data di pensionamento; combinare le variabili della retribuzione e della data di pensionamento. Continua su: Inps.it

Author: SDS

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