Scuola: ‘Niente più compiti a casa per alunni di elementari e medie’

L’anno scolastico 2017/2018 si apre con tante novità, i compiti a casa saranno aboliti in via sperimentale in cinque città italiane, Cosa ne pensate’

Parte per l’anno 2017/18, il progetto sperimentale proposto dal Ministero dell’Istruzione e in particolare da Raffaele Ciambrone (pedagogista e funzionario del MIUR), che prevede la cancellazione definitiva dei compiti a casa, in cinque diverse città d’Italia: Biella, Verbania, Milano, Torino, Trapani.

L’obiettivo è quello di migliorare l’organizzazione didattica nelle scuole. Così il progetto di sperimentazione didattica proposta dal funzionario del Miur, il pedagogista Raffaele Ciambrone, punta ad una vera e propria rivoluzione di quello che da sempre è stato il percorso di studio standard degli alunni di tutta Italia.

Il lavoro, portato avanti con la supervisione di un gruppo di professori di metodologia dell’Università di Salerno, è decisamente all’avanguardia e fa da apripista. Secondo le nuove attività, ragazzi andranno a scuola al solito orario, vivranno un tempo di accoglienza e svolgeranno le loro lezioni seguendo per una o due settimane lo stesso argomento portato avanti dai docenti in maniera interdisciplinare. In sostanza per un periodo faranno solo italiano, poi si dedicheranno alla matematica riuscendo a coinvolgere i maestri o i professori che faranno le altre materie.

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Ma servono davvero i compiti a casa per gli alunni? Secondo gli esperti dell’Universita’ Tecnica di Dresda (Germania) hanno interpellato 1.300 alunni e 500 insegnanti delle scuole a tempo pieno della Sassonia. Un terzo, (33%) dei maestri riconosce di non saper valutare se i compiti abbiano qualche effetto. In generale, i maestri non hanno rilevato benefici particolari per i tre quarti, (75%) dei loro alunni.

A sperimentare una giornata scolastica del tutto nuova le maestre di 13 classi dell’istituto comprensivo Biella II dell’omonima città piemontese. “Il fatto di non assegnare compiti a casa – spiega la preside Rita Vineis – è la conseguenza di una diversa organizzazione della settimana scolastica”.

Scuola: 'Niente più compiti a casa per alunni di elementari e medie'

Tra i primi a caldeggiare l’abolizione dei compiti a casa fu Maurizio Parodi, dirigente scolastico di Genova e autore di vari saggi tra cui «Basta compiti!».

Lanciando una petizione su change.org, dopo avere pubblicato diversi articoli sul tema, Parodi portò al centro del dibattito l’abolizione dei compiti nella scuola dell’obbligo, spiegando in dieci punti l’utilità del provvedimento.

Un’idea che da quest’anno è stata portata avanti anche in Francia dove hanno abolito i compiti. Le esercitazioni extra da quest’anno si faranno in aula, in una manciata di ore aggiunte all’orario tradizionale. Ricordiamo che alla fine del programma di sperimentazione l’Università di Milano elaborerà i dati raccolti attraverso un questionario distribuito in classe per valutare gli effetti della sperimentazione.

Author: SDS

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