Bulli contro il prof a Lucca. Il preside: “Qualcuno perderà l’anno”

Bulli contro il prof a Lucca, parla il preside: “Qualcuno perderà l’anno”

Il dirigente scolastico: “Dovremo valutare senza generalizzare. Ho parlato con il docente, era sconvolto”. In quella classe c’erano già stati problemi, uno dei protagonisti del video era stato sospeso per tre giorni. Prof di Lucca aggredito da alunni, il preside: “Chiedere scusa non basta, qualcuno sarà bocciato”
“Stiamo pensando alla sospensione fino alla fine dell’anno. Quindi qualcuno verrà bocciato”. Sono le dure parole di Cesare Lazzari, preside dell’Itc Carrara di Lucca, dove alcuni studenti hanno aggredito un insegnante, anche con sputi, spinte e testate. “Sono ragazzi demotivati – commenta il preside – che non vorrebbero andare a scuola, vorrebbero guadagnare subito qualcosa. Anche la sospensione non li turba. Ma hanno bisogno di distinguere qual è la soglia di superamento delle regole minime. Inoltre i social alterano la loro percezione: con questa messa in scena cercavano gratificazione. Volevano sentirsi forti. Hanno perso il contatto con la realtà e pensano di sapere già tutto. Certo, hanno chiesto scusa, ma delle loro scuse non me ne faccio nulla: devo mostrare la faccia dello Stato, non basta una scusa per rimediare”intervista di Valeria Teodonio.

Bulli contro il prof a Lucca. Il preside: "Qualcuno perderà l'anno"

“Qualcuno perderà sicuramente l’anno, ma non tutti anche perché la scuola deve rappresentare un’occasione di crescita e di recupero. Ovviamente ci saranno delle punizioni, ma non va fatta di tutta l’erba un fascio. Con le famiglie abbiamo valutato di lasciare i ragazzi a casa per qualche giorno: bisognerà valutare la posizione dei singoli”. E’ in sintesi il pensiero del professor Cesare Lazzari, il preside dell’Itc “Carrara” di Lucca, sotto i riflettori dopo gli episodi di “bullismo” ai danni di un insegnante di italiano e storia di 64 anni, da parte di alcuni studenti che gli chiedono il “6” dopo una verifica, gli svuotano sulla scrivania il cestino della carta, lo affrontano indossando un casco da motociclista.

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