Concorsi truccati, arrestati 7 docenti universitari

Concorsi universitari truccati. Così la guardia di finanza di Firenze ha arrestato 7 docenti universitari per reati nell’ambito di un’inchiesta su concorsi truccati.

Come riporta il sito dell’Ansa.it, per i 7 sono scattati immediatamente gli arresti domiciliari, mentre altre 22 persone sono state colpite dalla misura dell’interdizione dalle funzioni di professore universitario e da quelle connesse a ogni altro incarico accademico per la durata di 12 mesi. I finanzieri hanno eseguito oltre 150 perquisizioni domiciliari in uffici pubblici, abitazioni private e studi professionali. Per 7 docenti che figurano tra gli indagati il gip Antonio Pezzuti si è riservato la valutazione circa la misura interdittiva dalla professione all’esito dell’interrogatorio. Le misure sono scattate a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, disposta dal gip su richiesta dei pm fiorentini Luca Turco e Paolo Barlucchi.

Le indagini secondo i media, sono partite dal presunto tentativo da parte di alcuni professori universitari di indurre un ricercatore, candidato al concorso per l’abilitazione scientifica nazionale all’insegnamento nel settore del diritto tributario, a ritirare la propria domanda per favorire un altro ricercatore, in possesso di un curriculum notevolmente inferiore, promettendogli in cambio l’abilitazione nella tornata successiva.

Le indagini, spiega la GdF in una nota, hanno consentito di accertare “sistematici accordi corruttivi tra numerosi professori di diritto tributario” finalizzati a rilasciare abilitazioni “secondo logiche di spartizione territoriale e di reciproci scambi di favori”, per soddisfare “interessi personali, professionali o associativi”.

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Le indagini, spiega la GdF in una nota, hanno consentito di accertare «sistematici accordi corruttivi tra numerosi professori di diritto tributario», – alcuni dei quali pubblici ufficiali poichè componenti di diverse commissioni nazionali nominate dal Miur -, finalizzati a rilasciare abilitazioni «secondo logiche di spartizione territoriale e di reciproci scambi di favori», per soddisfare «interessi personali, professionali o associativi». Questa mattina i finanzieri hanno eseguito oltre 150 perquisizioni domiciliari in uffici pubblici, abitazioni private e studi professionali.

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Al Fatto Quotidiano.it se ne parla da molto di questo: “Siamo subissati“, dichiara Raffaele Cantone. In questo caso il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione si riferisce alle tante segnalazioni che gli arrivano. Segnalazioni di presunte illegalità perpetrate nei concorsi universitari. Un problema tutt’altro che recente, che ma che da almeno un trentennio ha assunto proporzioni gigantesche. Un vizio quasi connaturato all’università italiana. “Le nostre università assumono con il contagocce e i pochi posti sono riservati a gente che è in lista da anni, tendenzialmente allievi dei professori”, spiega Michele Tiraboschi, docente di Diritto del lavoro a Modena.

Author: SDS

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