Divorzio. Se l’ex coniuge non può pagare il mantenimento ci pensa lo stato

Dopo il divorzio arrivano i primi problemi se però l’ex coniuge non può permettersi di pagare il mantenimento allora ci pensa lo stato.

Infatti già dal 14 Febbraio 2017 i coniugi separati in stato di bisogno con figli minori o figli maggiorenni portatori di handicap che non hanno ricevuto l’assegno di mantenimento, possono usufruire del Fondo di solidarietà messo a disposizione dal Ministero della Giustizia, con la Legge di Stabilità dell’anno 2016.

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La richiesta viene presentata presso la cancelleria del tribunale compilando un modulo online sul sito del Ministero, digitando: – generalità e dati anagrafici del richiedente;- codice fiscale; – estremi del proprio conto corrente bancario o postale; misura dell’inadempimento del coniuge tenuto a versare l’assegno di mantenimento, con la specificazione che lo stesso è maturato in epoca successiva all’entrata in vigore della legge; – indicazione se il coniuge inadempiente percepisca redditi da lavoro dipendente e, nel caso affermativo, l’indicazione che il datore dei lavoro si è reso inadempiente all’obbligo di versamento diretto a favore del richiedente a norma dell’art. 156 del codice civile; – indicazione che il valore dell’indicatore Isee o dell’Isee corrente in corso di validità è inferiore o uguale a 3mila euro; – indirizzo di posta elettronica ordinaria o certificata a cui l’interessato intende ricevere ogni comunicazione relativa all’istanza; dichiarazione di versare in una condizione di occupazione, ovvero di disoccupazione ai sensi dell’art. 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015; in caso di disoccupazione, dichiarazione di non aver rifiutato offerte di lavoro negli ultimi due anni.

Divorzio. Se l'ex coniuge non può pagare il mantenimento ci pensa lo stato

Sarà però necessario, ai fini della riuscita della domanda anche allegare una copia del documento di identità del richiedente; una copia autentica del verbale di pignoramento mobiliare negativo; una misura rilasciata dalla conservatoria dei registri immobiliari delle province di nascita e residenza del coniuge inadempiente da cui risulti l’impossidenza di beni immobili; originale del titolo che fonda il diritto all’assegno di mantenimento, ovvero di copia del titolo munita di formula esecutiva.

Inoltre, come riporta anche il sito vocidicittà.it Potranno fare richiesta esclusivamente le persone che, a seguito di divorzio, non ha ricevuto il mantenimento nel 2016 e nel 2017 e di non poter provvedere al mantenimento dei figli e di se stesso. Per attestare il requisito di accesso al fondo, si deve presentare il modello Isee 2017 o Isee corrente con un reddito inferiore o uguale a 3.000 euro. Non solo, è necessario produrre la documentazione relativa alla propria occupazione o disoccupazione e dimostrare di non aver rifiutato offerte di lavoro negli ultimi due anni. Ricordiamo quindi che al momento, in via sperimentale, il Ministero ha stanziato per il Fondo di solidarietà 250mila euro per l’anno 2016 e 500mila euro per il 2017 a tutela del coniuge che si trova in condizioni di difficoltà economica.

Author: SDS

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