Il ritorno dei voucher. Vediamo chi potrà utilizzarli e chi no

Con l’approvazione del decreto dignità si parla anche della reintroduzione del metodo di pagamento dei voucher. Ma chi ne beneficerà? E chi potrà ancora utilizzarli?

Ricordiamo che con la reintroduzione del mezzo di pagamento con voucher, circa 50mila posti di lavoro occasionali potranno essere recuperati con trasparenza nelle attività stagionali in campagna dove sono impiegati soltanto per le attività svolte da disoccupati, cassintegrati, pensionati e giovani studenti che non siano stati operai agricoli l’anno precedente. Questo è
quanto affermato anche dalla Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per l’approvazione da parte dell’ aula della Camera del Dl Dignità che riapre le porte all’ utilizzo dei voucher in agricoltura dopo il flop della riforma del 2017. Con il loro ritorno in agricoltura – sottolinea Coldiretti – si riaffermano i principi originari senza gli abusi che si sono verificati in altri settori è si assicura al settore uno strumento agile, flessibile che semplifica rispondendo soprattutto ad un criterio di tempestiva tipica di una attività condizionata dalla natura ma che offre anche una opportunità di integrare il reddito delle categorie più deboli.

Quindi i buoni lavoro serviranno anche a pagare tutte quelle prestazioni di pensionati, studenti con meno di 25 anni di età o disoccupati che percepiscono dei sussidi. Esiste anche un tetto di 10 giorni per la durata massima delle prestazioni. Tuttavia c’è un limite per le aziende agricole con meno di 5 dipendenti. Questo sta provocando una serie di polemiche anche da parte dei sindacati che hanno manifestato già i primi dissensi.

Anche il Fipe, l’associazione di categoria dei pubblici esercenti, lamenta le ingiuste disparità di trattamento per questa categoria di lavoratori stagionali.

Voucher baby sitting o contributo asili nido. Prorogati fino al 2018

Ricordiamo che i voucher vennero introdotti nel 2003 per retribuire il lavoro occasionale, i voucher sono stati modificati diverse volte prima di essere aboliti nel 2017 e sostituiti da altre forme di pagamento. Adesso, però, il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha aperto per alcuni settori lavorativi ad una loro possibile reintroduzione. Vedremo dunque cosa succederà in seguito.

Author: SDS

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