Isee: Dsu in scadenza il 15 gennaio. Come fare il rinnovo

Fate attenzione perché è prevista per il 16 gennaio è prevista la scadenza per il rinnovo del modello ISEE DSU. Per chi volesse fare la richiesta per le nuove agevolazioni sociali, o in alcuni casi per continuare a beneficiare delle stesse, è necessario presentare una nuova DSU per ottenere il rilascio del nuovo ISEE per l’anno in corso.

Per fare la DSU del nuovo anno in corso e richiedere il rinnovo del modello Isee scaduto, sarà quindi necessario recarsi presso un CAF, l’Inps, l’ente che eroga la prestazione sociale agevolata ovvero compilare i moduli online sul sito dell’Inps. Ma nello specifico di che cosa si tratta, cosa è la DSU? Si tratta di un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare, e può essere presentata a uno dei seguenti soggetti: all’ente che eroga la prestazione sociale agevolata, al comune, a un Centro di Assistenza Fiscale, online all’INPS. Ricordiamo anche che è necessario procedere al rinnovo del modello Isee per poter richiedere e ad accedere alle varie agevolazioni in base alla situazione economica equivalente.

L’Inps mette quindi a disposizione degli utenti le istruzioni su come compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per la richiesta dell’ISEE. “Per continuare a beneficiare delle prestazioni che prevedono un determinato valore ISEE – si legge sul profilo Twitter dell’istituto di previdenza – dovrete quindi richiedere il vostro ISEE2018 a partire da tale data”.

Ricordiamo che la DSU e l’ISEE servono a tutte le persone che fanno richiesta di prestazioni sociali agevolate, si tratta di un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 15 gennaio dell’anno successivo.

Sono invece obbligati al rinnovo della DSU ai fini Isee 2018, come i beneficiari del bonus bebè, pena la sospensione dell’assegno, come già ricordato negli scorsi mesi dall’Inps. La DSU necessaria ai fini della richiesta del modello Isee è un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare, e può essere presentata da:
l’ente che eroga la prestazione sociale agevolata, al comune, ad un Centro di Assistenza Fiscale, online all’INPS.

Per la compilazione della DSU, dovranno essere riportati i dati del nucleo familiare alla data di presentazione della dichiarazione; i redditi riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della DSU (redditi dichiarati nel 2016 per la DSU ai fini Isee 2018); il patrimonio mobiliare e immobiliare posseduto alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della DSU.

Isee: Dsu in scadenza il 15 gennaio. Come fare il rinnovo

Ricordiamo quindi che è importante ai fini di acdere alle varie agevolazioni sia per la famiglia, per i figli e per i vari bonus e diminuzione delle tasse. Il calcolo Isee permette di valutare la condizione economica familiare delle persone e dei nuclei familiari per cercare di far accedere a dei servizi agevolati. Per tali motivi è fondamentale ricordarsi di effettuare il rinnovo entro e non oltre la data indicata dall’Inps, quella del 15 gennaio 2018.

La situazione delle famiglie italiane è sempre più critica quindi e nonostante gli aumenti sui dati delle occupazione nell’ultimo anno i redditi delle famiglie sono ancora troppo bassi. Tali strumenti permettono quindi alle persone di poter accedere a dei servizi in maniera leggermente più facilitata per superare anche il momento di crisi. Da non dimenticare che per il nuovo anno è previsto anche il Nuovo Reddito di Inclusione per le persone con grande difficoltà economia. Il Rei, era stato introdotto dal decreto legislativo n. 147 del 15 settembre 2017 e andrà a sostituire il Sostegno all’inclusione attiva e l’assegno di disoccupazione Asdi. Partito ufficialmente dal 1° gennaio 2018, è composto di due parti, un assegno mensile che avrà un importo variabile secondo le dimensioni del nucleo familiare e altre variabili e un progetto personalizzato di reinserimento sociale e lavorativo durante tutto il periodo del Rei. La somma stabilità verrà poi caricata mensilmente sulla Carta Rei, che sostituirà proprio la Carta Acquisti e metà dell’assegno potrà essere prelevato in forma di contante, e l’altra metà speso in negozi convenzionati. Una decisone questa, presa in vista dei dati sulla povertà. Anche alla luce dei dati della Caritas sono stati evidenti i cali economici nell’ultimo anno per le famiglie italiane.

Fonte Inps

Author: SDS

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