Modella russa muore dopo aver sfilato per 13 ore: aveva 14 anni

E’ morta dopo aver sfilato per 13 ore di fila. La modella, una ragazzina di 14 anni di nome Vlada Dzyuba è deceduta in seguito a una sfilata a Shanghai.

Il caso di Vlada ha sollevato preoccupazioni sulle condizioni di lavoro a cui sono sottoposte le giovani indossatrici nel Paese. Ufficialmente avrebbe dovuto lavorare solo tre ore alla settimana. Ma la realtà era molto diversa. Prima di salire per l’ennesima volta in passerella, alla giovane Vlada è salita una febbre fortissima. Nonostante ciò, non si è fermata e ha continuato a lavorare. Pochi minuti dopo è svenuta, per poi entrare in coma. Secondo le prime ricostruzioni, il decesso sarebbe stato causato dalla meningite cronica aggravata da un grave esaurimento nervoso.

La notizia ha generato grandi polemiche in Russia e ora anche il governo, attraverso l’ombudsman Pavel Mikov, difensore civico dei diritti umani di stanza a Perm, starebbe indagando sulla vicenda per capire se siano stati commessi reati. Ricordiamo cge diverse indossatrici russe vengono reclutate in Cina, ma il caso di Vlada ha sollevato preoccupazioni sulle condizioni di lavoro a cui sono sottoposte e come sono sfruttate. Mosca ha chiesto spiegazioni alla Cina in merito.

Mosca ha chiesto spiegazioni alla Cina in merito. “Mi stava dicendo che non si sentiva bene: sono così stanca – ripeteva – vorrei tanto dormire”, ha dichiarato ai media russi disperata Oksana, la mamma di Vlada. Elvira Zaitseva, direttrice dell’agenzia di modelle della quattordicenne, ha chiesto scusa per l’accaduto e ha confessato di non aver controllato se il contratto della ragazza venisse rispettato: “Nessuno si aspettava che sarebbe finita così. Ora raccogliamo ciò che abbiamo seminato”.

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Questa vicenda mostra un risvolto negativo che si nasconde dietro donne bellissime e magrissime che sfilano per marchi e grandi case di moda più trendy, che molto spesso tendono a dimenticarsi che le loro modelle non sono solo dei manichini ma delle persone. Altro tema molto di battuto negli anni quello dell’anoressia e dell’eccessiva magrezza, due requisiti che vanno da troppo tempo a braccetto con gli standard che la moda impone alle donne. Non sono bastate campagne di sensibilizzazione e spot contro l’eccessiva magrezza. Al giorno d’oggi la moda e le riviste dettano legge e sempre più ragazzine, affascinate dalle lunghissime gambe e dagli zigomi pronunciati delle modelle denutrite, cadono nel vortice dell’anoressia per cercare di essere perfette.

Modella russa muore dopo aver sfilato per 13 ore: aveva 14 anni

Quello che bisognerebbe fare è rivedere forse tutto, dalla taglia, al rispetto dei contratti di lavoro perchè come in questo caso, anche in altre realtà sempre più giovani sono costretti ad accettare orari di lavoro estenuanti e non conformi agli standard dei contratti pur di guadagnare qualcosa.

Author: SDS

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