Pensioni più alte dal 2019. Torna la rivalutazione

Finalmente buone notizie per i pensionati perché dal 2019 ci sarà la rivalutazione delle pensioni con stipendi mensili più alti. Gli assegni dell’Inps di fatto cambieranno allo scattare delle nuove norme che determineranno la rivalutazione. Su questo sistema va ricordato che con la riforma Fornero era stato bloccato il processo di rivalutazione fino al 2016. 

Adeguamento che però ricordiamo che non riguarderà i trattamenti superiori a sei volte il minimo, come sentenziato dalla Corte Costituzionale. Nel dettaglio, le altre percentuali sono: 95%: se l’importo è compreso tra 3 e 4 volte il trattamento minimo; 75%: importo compreso tra 4 e 5 volte il trattamento minimo; 50%: importo compreso tra 5 e 6 volte il trattamento minimo;
45%: importo superiore a 6 volte il trattamento minimo. in questo modo i criteri della rivalutazione pensionisticam ai quali fare riferimento sono quelli descritti dalla legge 174/2013, con la quale è stato introdotta una fase transitoria che ha sbloccato la perequazione, cambiano. Ricordiamo anche che

 

Ma chi ha diritto alla pensione di vecchiaia? Ricordiamo che si tratta di una prestazione economica erogata, a domanda, in favore dei lavoratori dipendenti e autonomi, iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) ed alle forme esclusive, sostitutive, esonerative ed integrative della medesima, nonché alla Gestione separata, che abbiano raggiunto l’età stabilita dalla legge e perfezionato l’anzianità contributiva e assicurativa richiesta. La pensione di vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale l’assicurato ha compiuto l’età pensionabile, ovvero, nel caso in cui a tale data non risultino soddisfatti i previsti requisiti di anzianità assicurativa e contributiva, la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui vengono raggiunti tali requisiti. Infine, su richiesta dell’interessato, la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale è stata presentata la domanda.Per gli iscritti alla gestione esclusiva dell’AGO la pensione decorre dal giorno successivo alla maturazione dei requisiti.

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Ai fini del conseguimento della prestazione pensionistica è richiesta però anche la cessazione del rapporto di lavoro dipendente. Non è, invece, richiesta invece nel caso in cui il richiedente sia un lavoratore autonomo.

Fonte Inps

Author: SDS

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