Poliziotta: ‘I genitori devono controllare i cellulari dei figli’

Il suo è un consiglio per tutti i genitori. Lisa Di Bernardino, poliziotta e vicequestore aggiunto della Polizia Postale di Milano ha detto: “Nessuna violazione della privacy. E’ una questione di tutela e prevenzione. Parliamo di tutela e prevenzione, invece. Io voglio sapere se mio figlio scambia materiale che non dovrebbe attraverso il suo cellulare, voglio vedere i contatti della sua rubrica”.

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Poliziotta: 'I genitori devono controllare i cellulari dei figli'

“Anche mio figlio che è un adolescente mi ha detto: mamma tu non rispetti la mia privacy. Gli ho risposto che non siamo alla pari e che io ho il dovere di controllare quello che lui fa. Chiedete a un genitore dov’è il telefonino del figlio quando va a dormire. Nessuno si preoccupa di prenderlo, lo credono al sicuro nella sua camerata e magari lui sta mandando messaggi, foto, sta parlando con il mondo o sta vivendo un pericolo”.

“La nostra sfida come Polizia Postale è riuscire a entrare nelle teste di questi ragazzi prima che facciano clic, dar loro strumenti per fargli dire: mi devo fermare, questo non si cancella più dalla rete. Quando la prudenza diventerà un automatismo culturale il gioco sarà fatto. Ci vorrà tempo ma ci arriveremo”. Ricordiamo anche che online è importante riuscire a controllare i ragazzi. Si tratta soltanto di studiare un po’ e decidere cosa i ragazzi possano fare con smartphone e tablet. I pericoli sono diversi: acquisti su Store (nei giochi ad esempio), accesso a siti web, uso di app.

Per tutti c’è un tastino, un’opzione, un controllo: quelli di Apple permettono ad esempio di impostare un messaggio che avvisa ogni volta che viene acquistato qualcosa sullo store: il pagamento va a buon fine soltanto se autorizzato dal genitore. Android ha controlli altrettanto efficaci, e addirittura Lg e Samsung su alcuni modelli permettono di impostare una speciale modalità bambino che dà accesso soltanto ad alcune app.

Ed è sempre possibile inibire l’apertura di siti non adatti ai minori, ma attenzione a settare correttamente le preferenze della ricerca immagini sul web, magari dedicando qualche minuto a leggere i suggerimenti del Centro per la sicurezza online di Google.

Author: SDS

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