Richiesta di variazione del tasso del mutuo ipotecario, c’è la proroga fino al 30 aprile

Avete la possibilità di chiedere o di avere una variazione del tasso di un mutuo ipotecario? Allora l’Inps informa tutti che è stata fissata una proroga delle richieste fino al 30 aprile 2018. Ricordiamo, che l’inps, offre mutui a tassi agevolati per i lavoratori, i pensionati e le loro famiglie iscritti a una delle gestioni dell’Istituto. Gli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, titolari di un contratto di mutuo, possono quindi chiedere la variazione del tasso del mutuo ipotecario edilizio.

Ricordiamo che quando si parla di mutuo ipotecario, si tratta di un prestito garantito da un’ipoteca ed è disciplinato dall’articolo 1.813 del Codice Civile. L’ipoteca è una garanzia che tutela la banca in caso di mancato pagamento da parte del debitore e l’iscrizione ipotecaria ha una validità massima di 20 anni. Nel mutuo ipotecario c’è quindi la garanzia ipotecaria, che consente all’istituto di rivelarsi nei confronti della casa.

Tornando alle ultime novità, invece ricordiamo anche che il servizio di cui stiamo parlando oggi è rivolto agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali titolari di un contratto di mutuo in essere. In base al Regolamento per l’erogazione di mutui ipotecari, il tasso di interesse sul mutuo ipotecario edilizio contrattualmente stabilito può passare da fisso a variabile e viceversa per una sola volta durante il periodo di ammortamento e decorsi due anni dal perfezionamento del contratto di mutuo. Nel caso in cui l’iscritto risulti moroso, l’accoglimento della relativa richiesta è subordinato alla preventiva regolarizzazione della posizione debitoria.

E proprio in riferimento ai mutui ipotecari edilizi erogati agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali approvati con determinazione presidenziale 24 luglio è stata prevista una proroga relativa ai mutui ipotecari a tasso fisso in ammortamento già al 1° luglio 2017. Nello specifico, la proroga in oggetto fissata al 30 aprile 2018, riguarda il termine di invio della domanda per la richiesta di variazione del tasso fisso secondo il metodo LTV dei mutui ipotecari edilizi erogati agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Tale rinvio è reso necessario dati i tempi tecnici per la contabilizzazione dei bollettini MAV.

La proroga, salvo buon fine del pagamento nei termini richiesti, è prevista per i mutuatari che entro il 2 gennaio 2018 hanno provveduto al pagamento della rata di dicembre 2017, contestualmente alla morosità dovuta e i mutuatari che avevano già il requisito per la presentazione della richiesta di variazione del tasso fisso secondo il metodo LTV al 1° luglio 2017 e che hanno provveduto al pagamento della rata di dicembre 2017 entro la data di scadenza.

Mutui ipotecari edilizi. Ci sono nuovi tassi di interesse

Insomma, ricordiamo che entro la data fissata andranno quindi inoltrate le domande di interesse. La mancata presentazione della domanda da parte del mutuatario o del richiedente il mutuo è da intendersi quale manifestazione di volontà di non adesione al nuovo tasso fisso e continuerà, quindi, a trovare applicazione il tasso di interesse stabilito. Ricordiamo, che in generale, i tassi dei mutui sono ormai attestati sui minimi da un paio d’anni e chi acquista un mutuo con la certezza che la rata sarà sempre calcolata al 2% o poco più ben difficilmente avrà in seguito poi il desiderio di sostituirlo cambiando così anche banca.

Tuttavia, ricordiamo che anche secondo una recente analisi condotta da Facile.it e Mutui.it, il tasso fisso odierno può arrivare sino all’85%, mentre il variabile si è attestato a gennaio intorno allo 0,94% contro una forbice tra l’1,03% e l’1,10% del settembre scorso.

In una ricerca su Facile.it emerge anche che la fotografia del settore appena pubblicata, nell’ambito dell’analisi realizzata dall’Istituto nazionale di statistica sulla ricchezza non finanziaria delle famiglie dimostra come chi ha realizzato l’acquisto di un immobile prima della crisi abbia di fatto, nonostante la discesa dei prezzi degli ultimi anni, portato a casa un guadagno più che sostanzioso. Insomma, investire in case è sempre una buona pensata e per tutto il resto è necessario aggiornarsi sempre e visitare anche il sito Inps per vedere tutte le agevolazioni in base a tutti i tipi di situazioni.

Fonte Inps

Author: SDS

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