Smartphone in mano ai bambini. I pediatri: ‘Mai prima dei 2 anni’

E’ sconsigliato vivamente mettere in mano ai bambini smartphone vari e tablet, anche solo per giocarci. A lanciare l’allarme in questo periodo, la Società italiana di pediatria, che sconsiglia a tutti i genitori di far giocare i loro figli con la tecnologia.

Tra le altre linee guida, viene raccomandato anche di limitarne l’uso a massimo un’ora al giorno nei bimbi tra i 2 e i 5 anni e al massimo due ore al giorno per quelli tra i 5 e gli 8 anni. Secondo uno degli ultimi rapporti psull’Italian Journal of Pediatrics, riporta come in Italia otto bambini su dieci tra i 3 e i 5 anni sanno usare il cellulare dei genitori.

Inoltre l’atteggiamento di mamma e papà e nonni non aiuta affatto infatti c’è poca informazione sui rischi che comporta avvicinare i bambini alla tecnologia. L’uso dei dispositivi multimediali può interferire con la qualità’ del sonno attraverso le sollecitazioni causate sia da alcuni contenuti stimolanti sia dall’esposizione alla luce dello schermo che può interferire con il ritmo circadiano quando l’esposizione avviene la sera. Inoltre le radiazioni sono davvero pericolose, anche per gli adulti, figuriamoci quindi per i bambini, soprattutto per quelli di età inferiore ai tre anni. Anche l’Istituto di Ricerca Neuro-diagnostica di Marbella (Spagna), lo scorso dicembre ha pubblicato sul Sunday Mirror i timori sulla nocività dei cellulari sui bambini.

Infatti, anche solo una telefonata di soli due minuti può alterare la naturale attività del cervello di un bambino fino ad un’ora dopo la fine della conversazione telefonica, questo perché le le onde radio sono capaci di penetrare all’interno del cervello, generando così una evidente una anomalia tale da influire negativamente sull’umore, sulla capacità di apprendimento dei bambini a scuola.

Smartphone in mano pediatri 'Mai prima dei 2 anni'

Secondo i dati di uno studio, circa il 30% dei genitori utilizza infatti lo smartphone per distrarli o calmarli già durante il primo anno di vita, mentre il 70% al secondo anno. Il documento sconsiglia, inoltre, programmi con contenuti violenti e soprattutto ribadisce il “no” al cellulare “pacificatore”.

Author: SDS

Share This Post On