Veicoli commerciali, vendite in calo anche a maggio

Veicoli commerciali, vendite in calo anche a maggio

Pur se il 2018 si era aperto nel segno della crescita, specie nei primi due mesi in cui le immatricolazioni avevano fatto registrare un incremento interessante, il mese di marzo aveva già segnato un’inversione di tendenza (-5%), che trovava conferma in aprile, pur se leggermente ridotta (-3%). Purtroppo, tale dato negativo continua anche a maggio, evidenziando così il calo delle vendite dei veicoli commerciali, vale a dire di autocarri con ppt fino a 3,5t, in Italia, segnando nuovamente un andamento al ribasso.

È questo, il risultato di una stima diffusa dal Centro Studi e Statistiche Unrae, l’Associazione delle case automobilistiche estere che operano in Italia, che ha ipotizzato anche una delle probabili motivazioni, vale a dire un raggiunto assestamento della domanda d’acquisto.

Il primo quadrimestre 2018 si era chiuso con le immatricolazioni che avevano raggiunto le 57.676 unità, salite a 74.170 a maggio, esattamente il 2,7% in meno dei 16.954 dello stesso periodo dello scorso anno che, al contrario dell’andamento di quest’anno, aveva invece fatto registrare un’interessante crescita, che faceva ben sperare per il mercato.

Il Presidente dell’Unrae, Dott. Michele Crisci, ha così commentato questi dati: ”Sulla base delle nostre ultime previsioni, il mercato dei veicoli commerciali nel 2018, dovrebbe assestarsi su livelli leggermente inferiori alle 200.000 unità immatricolate, e sostanzialmente in linea con i 194.260 veicoli venduti nel 2017”. Il rinnovo del superammortamento e la Sabatini dovrebbero continuare ad accelerare il processo di svecchiamento del parco anche per l’anno in corso e, a fronte di un secondo semestre in cui il mercato dovrebbe stabilizzarsi, visto il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno che aveva registrato una flessione complessiva di oltre il 10%, riteniamo che il 2018 potrebbe raggiungere le 196.000 immatricolazioni (+1%)”.

I monitoraggi dell’Associazione continuano l’analisi affermando che, appunto, dal prossimo semestre luglio/dicembre, il mercato dei veicoli commerciali dovrebbe comunque mantenersi in attivo, considerato anche il confronto con lo stesso periodo del 2017 che vide purtroppo notevoli flessioni. “Il settore dei veicoli da lavoro – ha poi proseguito il Presidente Crisci – risente dell’esigenza di accelerare il rinnovo di un parco circolante molto anziano, costituito ancora da un terzo di veicoli ante Euro 3 e ci auguriamo che il nuovo Esecutivo possa dare presto indicazioni per interventi mirati in tal senso”.

In ogni caso, indubbiamente, una delle cause del calo di vendite è la crescita, al contrario, del settore noleggio: nello stesso periodo, infatti, quest’ultimo è aumentato del 2,6%, con una quota di mercato stabile al 28,5%, specie in virtù di una maggiore dinamicità (stimata del 10%) rispetto al breve termine, (mentre resta stabile il noleggio a lungo termine), nonché delle locazioni effettuate dalle Case e dalle Concessionarie, incrementate del 16,6%.

Tra i leader del settore si annovera Van4You con sede a Ciampino, Brescia, Monza, e tantissime altre città.

Per quanto riguarda gli acquirenti privati, identificati come ditte individuali, professionisti, operatori con codice fiscale, ecc., viene nuovamente segnalato un andamento negativo fra gennaio e aprile, con una flessione stimata intorno al 3,3%, mentre sono in flebile crescita le società, stabilizzate su un aumento del +4%. Differenziando i dati in base alle alimentazioni, pur se la motorizzazione più incisiva risulta sempre il diesel, con oltre il 90% del mercato, c’è da segnalare che fra gennaio e aprile sono comunque cresciute le immatricolazioni a metano, Gpl ed ibride.

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