Vitalizi. La Camera approva taglio

Addio ai vitalizi: così si applicherà la scure su 1.338 ex deputati. Di Maio: “Giorno atteso da 60 anni”.

La Camera ha approvato ieri, giovedì 12 luglio, l’attentissimo taglio dei vitalizi. “Ci avevano detto che non potevamo tagliare i vitalizi” Dice il Ministro Di Maio alle telecamere, “Invece lo abbiamo fatto”. Fico: “Delibera si basa su principio costituzionale che tutti cittadini sono uguali”. 40 milioni di risparmi e sforbiciate che arriveranno fino a 5 mila euro al mese. Come si calcola il nuovo regime e chi sarà più penalizzato.

Vitalizi. La Camera approva taglio

Una cifra intorno ai 40 milioni di risparmi per le casse della Camera, una cifra che si aggira intorno ai 200 milioni per l’intera legislatura. È l’obiettivo della sforbiciata che il presidente della Camera, Roberto Fico, ha incassato oggi con il via libera dell’Ufficio di presidenza al testo di delibera che aveva presentato ed illustrato lo scorso 27 giugno. Ad oggi sono 1.405 i vitalizi erogati dalla Camera ad ex parlamentari, ma il taglio riguarda una platea di 1.338 vitalizi, che saranno ricalcolati secondo il metodo contributivo e che, quindi, subiranno una diminuzione che va dal 40 al 60% fino all’80% dell’importo finora percepito. Anche se è difficile stabilire la quota esatta di tagli, in base ad alcune proiezioni effettuate, si calcola che alcuni assegni subiranno un taglio che può raggiungere anche i 5 mila euro.

Sarebbe il caso dell’ex Guardasigilli del Psi, Claudio Martelli, che dovrebbe vedersi decurtato il vitalizio da oltre 8 mila euro a poco più di 3 mila. Il taglio più consistente riguarderebbe 11 ex deputati. Ma per quei vitalizi che da circa 4 mila euro scenderebbero a circa 700 euro scatta il tetto minimo di 980 mila euro o di 1.470. La riduzione più consistente per numero è quella che va dal 20 al 50% e riguarderebbe oltre 700 ex deputati. Si tratta, comunque, di una platea di ex parlamentari che hanno un’età avanzata (sarebbero oltre 140 gli ultra ottantenni).

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